IL GUSTO DELL’ATTESA

Ogni stagione della nostra vita ha colori, odori, sapori diversi. Ogni giorno è differente dall’altro ed ha un gusto proprio, sia esso dolce della gioia, salato della preoccupazione o amaro del dolore.
Ma l’attesa che sapore ha?
Esso è un periodo di silenzio, di raccoglimento, di speranza… È un tempo lento, ma non fermo, in cui non si produce ma si elabora, non si esterna ma si interiorizza aspettando l’evoluzione, il cambiamento.
Alleata dell’attesa è la pazienza ed in base ad essa si coglie la qualità del frutto, sia esso acerbo dell’irrequietezza o maturo della saggezza.
In questo periodo di emergenza globale, la vostra attesa che sapore ha?

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22 risposte a “IL GUSTO DELL’ATTESA”

  1. Il sapore di libertà, la libertà che oggi ci viene negata per qualcosa che va oltre il singolo individuo; il sapore di un bacio affettuoso, che oggi non possiamo dare; il sapore di una serata spensierata con gli amici; il sapore di una nuova conquista; il sapore di un incontro casuale che può cambiarti la vita.

    1. È il sapore che desideri che la fine di questa attesa abbia per ritrovare sensazioni conosciute e provarne di nuove… Per tutto ciò si deve ancor pazientare, ma nessuno ci impedisce di sognare e sperare. Grazie! 😘

  2. Brava Ramona! Non sapevo avessi un blog, io ho pensierimensili.. è utile condividere parole buone in questo tempo… grazie e, spero, a presto! Un abbraccio affettuoso

  3. Il sapore dell’attesa…bella domanda… è l’attesa di tornare alla normalità… è la condizione attuale che ti lascia tanto tempo per pensare alla normalità di prima, o meglio, quello che prima ti sembrava normalità, eccessi e vita frenetica compresa..e che adesso dopo un mese di reclusione ti sembra così lontana…sembra sia passato tanto tempo…. è come quando sono tornato dall’ospedale…dopo tanto tempo…mi ha fatto apprezzare le piccole cose , piccoli gesti quotidiani, il poter fare una passeggiata, lavarsi da solo, cucinare un piatto di pasta….allo stesso modo quando tutto sarà finito apprezzerò una passeggiata in centro, una camminata in spiaggia, l’ascoltare in silenzio il rumore del mare….rivedere le persone che ti mancano veramente… quando succederà…e nulla sarà più come prima…

    1. Credo che se si gusta davvero il tempo, ogni tempo, il ritorno alla normalità non sarà comunque come prima. Ogni cosa vissuta a fondo lascia il segno. Grazie… 😘

      1. Grazie a te stella per avermi fatto partecipare al tuo blog.. è una parte di te. Fra le cose più belle ..dopo la quarantena.. sarà il tuo abbraccio…buonanotte

  4. Ha il sapore della metamorfosi. Sono convinta che , ognuno di noi, uscirà trasformato da questa esperienza. Chi in meglio, chi in peggio, chi indifferentemente, tutti saremo diversi da prima.

  5. L’attesa per me ha il sapore della SPERANZA che ci fa vedere questo tempo non solo come catastrofe ma anche come purificazione..e i segnali sono tanti: operatori sanitari che riscoprono il loro lavoro come missione, sacerdoti, volontari, chiamati tutti in modo riduttivo eroi per me sono dei martiri danno la vita per amore e non parlo solo dei morti.. famiglie che si “ritrovano” i vicini pure dopo anni di anonimato… Stiamo capendo che siamo limitati e che da soli non andiamo da nessuna parte ognuno ha bisogno degli altri!! Si per me questa attesa é SPERANZA non quella di quello slogan (per me assurdo) che sta girando in continuazione nonostante si continuano a contare ogni giorno centinaia di morti, ma per la consapevolezza che saremo migliori perché lo siamo già!!!
    Buona SPERANZA a tutti!!!

    1. Un’attesa senza speranza, per me, è come camminare nel buio. Sicuramente gli esempi positivi rinforzano l’animo ma ci sono anche tanti drammi consumati in questo periodo nel nascondimento delle mura domestiche. La vera speranza è nel riuscire ad essere prossimi di chi sappiamo nel bisogno. Grazie! 🤗

  6. Ciao,
    l’attesa per me genera saggezza, riflessione sui valori della vita, aumenta la necessità di legarsi alla propria realtà quotidiana senza perdersi nei sogni e nei desideri che a volte possono creare più dolore che gioia.

    1. Sei la prima persona che sento dire che sognare gli porta dolore. Nelle tue parole sento tanta consapevolezza, ma anche tanta rassegnazione… L’attesa non è già il raggiungimento, prevede un compimento che si basa su come viviamo l’oggi. Ti auguro di raccogliere un frutto adeguato al tuo impegno. Ti abbraccio…

      1. Quando dico che saremo migliori é anche quello.. che saremo piú attenti a chi ci sta vicino e a chi vive in solitudine situazioni di drammi e pronti a dare una mano… Certo che tutto passa attraverso il dolore le ristrettezze… Ma la SPERANZA é quella che ti dice che non sarà l’ultima parola perché l’ultima é che saremo migliori.

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