LA RAGIONEVOLEZZA DEL DUBBIO

Mi chiedo cosa ci possa essere di più ragionevole del dubbio… Avere dubbi non è mancanza di carattere o il non prendere posizione…
Esso è una forma di pensiero che ci spinge ad indagare, a curiosare, ad informarsi senza accontentarsi di teorie preconfezionate. L’atteggiamento del dubbioso, nella sua accezione positiva, non è di insicurezza o passività, ma di riflessione, tolleranza e democraticità. È l’atteggiamento di chi si dispone all’ascolto e dialogo con l’interesse di apprendere, di trovare punti comuni ed accettare il pensiero altrui quando questo sia più edificante del proprio.
Al contrario chi ha la pretesa di avere in tasca la verità assoluta, non ha dubbi, ma certezze che non è disposto a contrattare e che spesso, molto spesso generano violenza.
A mio avviso avere dubbi non è segno di debolezza, ma di maturità intellettiva.

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10 risposte a “LA RAGIONEVOLEZZA DEL DUBBIO”

  1. Sostanzialmente hai ragione, l’importante è non avere sempre dubbi in tutte le cose e per tanto tempo… perché..travolta dai dubbi , dalle paure di agire e dalle indecisioni, vivrai sempre male per ogni decisione che devi.prendere….alla fine diventa una malattia e ci vuole la psicologa che ti aiuta…sperando di trovarne una valida

    1. Certo! I dubbi portano ad insicurezze e paure, ma questo solo nella sua accezione negativa. Il ragionevole dubbio è supportato dalla ragione, non solo dall’emotività ed ha una connotazione positiva. Sempre secondo me…

  2. Il dubbio porta alla ricerca, allo studio e alla conseguente scoperta di false verità propinateci dal potere…io sarò sempre a favore del ragionevole dubbio. Perché chi si adegua alla visione altrui, spesso ne diventa sua preda.

  3. Si anche io penso che la persona che dice di non avere dubbi o é falsa o statica…. I dubbi aiutano a crescere a pensare a riflettere… Importante è non pretendere di avere una risposta per ognuno perché alcuni rimmarrano tali= riconoscersi limitati… E avere una certezza… un punto di riferimento di cui fidarsi..

  4. “Essere o non essere. Questo è il problema! ” Io, nel dubbio, preferisco sempre Essere. Essere completa, essere debole, essere fragile e forte allo stesso tempo, essere umile e mettermi in discussione.

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